Jack

Jack

sabato 4 dicembre 2010

Natale - Decorazioni

Ciao!
Sono in montagna fino a mercoledì, senza connessione internet, ma non volevo abbandonarvi per cinque giorni, quindi questo post è programmato. Prometto che leggerò i vostri blog e mi metterò in pari quando torno!

Ho fatto qualche foto alle decorazioni natalizie che ho in casa, sono tutte degli anni passati, ma continuano a piacermi, quindi ogni anno continuano a fare bella mostra di sè.

Cominciamo dal quadro natalizio:


E' un kit che avevo comprato alla Viceversa qualche anno fa, scusate la foto che è orrenda ma: o uso il flash e si riflette sul vetro, oppure la devo fare senza flash e schiarirla con i programmi per foto, così come ho fatto, con il risultato orribile che vedete.
E' l'unico quadro di Natale che ho, ho deciso che non mi va di lavorare tanto per una cosa che sta appesa solo un mese all'anno...


Poi c'è questo alberino, è un regalo di Natale di un'amica, la Paola, mi piace tantissimo, lo metto all'ingresso, insieme al quadro di Natale, a dare il benvenuto.


E poi c'è la rennina con le toppe. Anche questo è un kit che avevo preso tanti anni fa alla Viceversa, quando ancora erano a Chignolo, ed è con questo kit che ho imparato a fare le cose di feltro...


La renna Rudolph con il naso rosso...


Non è carina?

Ciao, alla prossima!


giovedì 2 dicembre 2010

Acquisti natalizi

Il mio albero di Natale non è un albero "elegante", di quelli di un solo colore, con palline coordinate alle luci e ai fili, nooo, il mio albero è come me, un kaos, di tutti i colori, e con ornamenti di tutti i tipi.
Ogni decorazione ha una storia, e quando le guardo, almeno le più particolari, mi ricordo che una l'ho presa ai mercatini di Natale in Alto Adige, altre in Germania, o in Scozia, o in Canada....

Adesso ormai non viaggio più, con il Jack non si può andare da nessuna parte, e il Billy è vecchietto e non più in salute quindi non è più possibile lasciarlo a casa da solo, ma lo stesso ogni anno mi piace comprare qualcosa di nuovo per il mio albero di Natale, magari solo un paio di ornamenti, anche da poco ma che mi piacciano.


Questi sono gli ultimi acquisti, fatti con la mamma la settimana scorsa quando siamo andate alla Viridea, che per chi non è della zona di Milano o lombardia è una catena di garden shop, sono serre insomma, grandissime, hanno tutte anche un laghetto intorno, quella dove siamo andate noi aveva anche i cervi!
Oltre alle piante, a novembre e dicembre allestiscono un piccolo villaggio di Natale, molto carino, con decorazioni di tutti i tipi, forma, colori e materiali.
Naturalmente è tutto made in China, niente a che vedere con gli artigiani altoatesini o comunque italiani, ma credo che anche al mercatino di Bolzano ormai si trovi più Cina che Italia.



Quest'anno anche per le decorazioni di Natale va molto il lilla, anche il rosa, ma proprio non sono colori che fanno per me, ROSSO è il mio colore in assoluto, figuriamoci se può mancare a Natale!

Questo a sinistra è il cuore che ho comprato invece da Sia, non è carino?


Mi piace così tanto che vorrei tenerlo fuori anche dopo Natale, lo appenderei in cucina alle mensole dell'Ikea che stanno aspettando da tanto tempo di essere montate...
Ecco, così se la mia metà fa un giro sul mio blog (ne dubito fortemente, ma non si sa mai...) questo è il messaggio: le mensole!!!

Baci a tutte!

Heidi

martedì 30 novembre 2010

cuore

Da un po' di tempo mi piacciono soprattutto i ricami monocromatici rossi.




Ottima occasione per fare un ricamo Bleu de Chine, uno schema comprato tanti tanti anni fa, e lasciato in un cassetto, mai iniziato....




....e lentamente....

....Finito!


Alla prossima!

sabato 27 novembre 2010

Chiacchiere da cucina



La mia nonna materna, la nonna Alma, veniva a casa da noi tutte le domeniche mattina, fin da quando ero piccola. Preparava lei da mangiare, naturalmente tutto con una quantità industriale di burro, e rimaneva con noi fino al pomeriggio.
Qualche volta preparava i pisarei, di cui ho parlato qualche giorno fa, e di cui mio papà era golosissimo.
Io e mia sorella l'aiutavamo, da piccole a fare gran pasticci, poi man mano abbiamo imparato a farli anche noi.
Facendo i pisarei insieme alla nonna, un lavoro piuttosto lungo benchè lei fosse velocissima, per tenerci buone ci raccontava una storia, sempre quella e forse anche l'unica che le abbia mai sentito raccontare, così che anche da grande le dicevo “dai nonna, raccontami la storia della pasta...”, e lei la raccontava volentieri.
Questa è la storia.

C'è un giovanotto che cerca moglie.
Ha tre ragazze che gli piacciono, ma non sa quale scegliere.
La sua mamma allora gli da un consiglio: “Fatti dare da ogni ragazza la pasta che resta attaccata sopra l'asse per impastare”.
Lui, maschio italiano, ovviamente esegue quello che dice la mamma.
Va dalla prima ragazza e le dice: “Sai, mi fa tanto male un dito, mi hanno detto che per curarmi ci vogliono le briciole della pasta secca che resta attaccata sopra l'asse per impastare...”
La ragazza gli risponde: “Vieni, che andiamo a vedere cosa possiamo fare”.
Va dalla seconda ragazza, chiedendo la stessa cosa, e lei gli risponde: “Vieni, vieni, che ne ho quanta ne vuoi!”
Va dalla terza ragazza che gli dice: “Ti puoi arrangiare te il tuo dito, perchè la mia asse è bella pulita!”
Indovinate chi ha sposato il giovanotto?
Ah! Le suocere!

Tutto questo perchè alla fine del lavoro l'asse va ripulita, prima grattata con il coltello per staccare la pasta secca, e questo lavoro mi ha sempre fatto venire i brividi, non so se per il suono della lama sul legno.
Ma la nonna aveva la sua storia per addolcire il compito...

Io non ho figli a cui raccontarla, forse potrò farlo con mio nipote quando sarà più grande, se vorrà starmi a sentire, un giorno in cui gli preparerò i pisarei e fasò piacentini.

Però intanto l'ho raccontata a voi, e se vorrete la racconterete anche voi alle vostre figlie o nipoti, così come faceva la nonna Alma con me.


venerdì 26 novembre 2010

Auguri Jack!


Oggi il mio rosp... opss, il mio cane Jack compie tre anni, senza peraltro avere messo giudizio...

Auguri mostrillo!

Non ci credo!

Ma sapete una cosa?

Ho vinto un premio, me lo ha dato Eva di Le cose di Eva, eccolo qui:



E' il mio primo premio, non avrei mai pensato di vincerne uno, dato che sono una novellina del blog, ma Eva è sempre così gentile, un amore di ragazza, che ha pensato a me lo stesso. Grazie Eva!!!

Andate nel suo blog a fare un giretto se ancora non la conoscete, pubblica sempre fotografie bellissime, soprattutto quelle di arredamento sono speciali!

La regola vorrebbe che io girassi il premio ad altre dodici persone, ma mi perdonerete se non lo faccio, non voglio fare un torto a nessuna di voi.

Io sono, come ho detto prima, una novellina, vado in giro saltando di blog in blog, ho tantissimo da imparare ancora, e mi piacciono tutti, quindi non posso sceglierne solo dodici, idealmente premio tutte le donne che hanno un blog, e colgo l'occasione per ringraziarvi tutte, per condividere con me e con tutti i vostri pensieri, i vostri lavori, le vostre bellissime fotografie. Grazie a tutte!






giovedì 25 novembre 2010

Pisarei e fasò

Pisarei e fasò


Questa è la ricetta dei pisarei e fasò, piatto tipico della cucina piacentina, città di origine della mia nonna materna, la nonna Alma.
Sono gnocchetti fatti solo di farina, pangrattato ed acqua, un po' lunghetti da preparare, ma ne vale la pena, almeno un paio di volte all'anno.
Si prende ½ kg farina bianca, si versa sulla spianatoia a fontana, al centro si mette un pugno di pangrattato, poi si prende dell'acqua bollente e si scotta il pangrattato.
Fatelo con la forchetta se no vi scottate le mani.
Adesso si può cominciare ad incorporare la farina al pangrattato, e aggiungere anche dell'acqua, impastando tutto finché non raggiunge la consistenza desiderata, cioè un composto sodo ma malleabile, la pasta va lavorata bene.
Quando è pronta, si prende un pezzetto di pasta e si copre il resto un canovaccio per evitare che si secchi all'aria.
Con il pezzettino di pasta si fa un cilindretto lungo e stretto, rotolando la pasta sotto le mani, tipo quello che si fa per i gnocchi di patate, ma molto più sottile.
Poi si prende un pezzettino dal cordoncino di pasta, grande come mezza unghia del pollice, lo si schiaccia sotto il pollice muovendolo il dito in avanti.
Fatto.





Nella foto vedete il mio pollice sinistro perchè io sono mancina, ma voi fatelo con la mano che preferite!
Adesso si deve solo andare avanti, e farli tutti, nel frattempo se si ha la fortuna di avere qualcuno che ci aiuta a farli si può anche chiacchierare del più e del meno.


Fate solo attenzione a non sovrapporli intanto che li preparate, altrimenti si attaccano gli uni agli altri.

Una volta pronti si mettono a cuocere in acqua bollente salata, come una pasta fresca normale, la cottura dipende un po' da quanto li avete fatti grandi, diciamo che varia dai cinque ai dieci minuti, assaggiateli così non vi sbagliate.
Si condiscono con normale sugo di pomodoro e basilico, a cui si aggiungono fagioli borlotti durante la cottura.
Come sempre in ogni casa c'è una versione diversa di ogni piatto, alcuni addirittura fanno più o meno la stessa quantità di pasta e di fagioli, in casa mia c'è molta più pasta che fagioli.
Altri fanno questo piatto in versione molto brodosa, da mangiare con il cucchiaio, quindi un sacco di condimento e forse anche un po' di acqua di cottura.
Da noi si fanno asciutti, e si mangiano con la forchetta.



Le foto... non sono una meraviglia, perchè fotografare con una mano sola non è la cosa più semplice del mondo, e dato che ero da sola a raccontarmi la storia della farina non potevo fare altrimenti.