Jack

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mercoledì 13 luglio 2011

Dov'ero rimasta? Foto del mio giardino

Ah! Sì, l'ultima volta che ho scritto ero a casa e avevo ricevuto da Daniela il cassetto da tipografo.
Adesso sono in montagna, e naturalmente anche il cassetto, ma è rimasto tale e quale.
Le idee viaggiano alla velocità del suono, ma le mani stanno quasi ferme, quindi non riuscirò mai a tenere il passo.
E poi si sa, metti a posto casa, il giardino, il caldo che è arrivato fino a qui, la cervicale degli ultimi quattro giorni, per farla breve, non concludo quasi niente.
Invecchio? Mmmmh, penso di sì...
Cosa faccio? Poco. Pochissimo internet, giusto un pochino perchè sto imparando ad usare Facebook, ho letto un paio di libri, cerco di stare lontana dai dolci (con poco successo), ho fatto qualche marmellata, pensavo di fidanzarmi con Bryan Adams, che mi piace da sempre, come cantante si intende, ma è anche un bell'omino, però ho scoperto che è appena diventato papà, e dato che io non sono una "sporciaciasis" (l'avrò scritto giusto?) come dice la mia amica Mila in perfetto friulano, cioè tradotto una rovinafamiglie, ho deciso di lasciare perdere quest'ultima opzione.
Quindi ho fatto qualche foto in giardino, così per farvi vedere come i fiori lavorino al posto mio... Tenete presente che le piante sono state messe giù, le più vecchie, da tre anni, quindi sono contentissima del risultato.

Dai, cominciamo il tour (nemmeno avessi i Kew gardens)... :-D

Cominciamo con le ortensie. Questa della prima foto me l'ha regalata mia mamma, e quando è arrivata qui era rosa, adesso viaggia tra l'azzurro e il viola.

Questa invece era azzurra, l'anno scorso era rosina, adesso è tornata azzurra, mistero....

La terza ortensia è la più bella perchè ha più anni, anche questa mi è stata regalata da mia mamma, e questa è fedele a se stessa, era di questo colore e così è rimasta... 

Visione d'insieme.....

Poi, quest'anno ho fatto mettere dal giardiniere due Hydrangea Paniculata, una è defunta mentre ero via, l'altra è questa, i fiori tendono un po' al verdino, ma spero che diventino bianchi.

Quest'anno è fiorito un arbusto di cui non conosco il nome, me l'ha piantato il giardiniere ormai tre anni fa, pensavo fosse semplicemente un cespuglio verde, invece quest'anno  ha fatto i pallini rossi.

E non solo, un giorno per caso ho scoperto che i pallini si aprono, e ne escono questi fiori un po' stropicciati ma bellini, chissà che pianta è....

Questa è un'altra sorpresa, in questo vaso avevo piantato dei narcisi due anni fa, l'anno scorso erano fioriti, quest'anno niente, ma si sono riempiti di un erbetta grassa che ero tentata di buttare, poi l'ho lasciata lì, solo per pigrizia, e ha fatto i fiorellini bianchi, carini!

E adesso il regno delle api, la lavanda. Chi dice che le api non ci sono più deve farsi un giro nel mio giardino, io ho l'intero giardino che ronza... 
Non sto scherzando, tutti i pomeriggi vado su dalla mamma della mia vicina, in visita, e quando torno giù sento il rumore che viene dal mio giardino.
Non ho ancora raccolto la lavanda perchè devo lottare con le api, e poi un po' mi dispiace per loro, poverine se gli tolgo i fiori poi come fanno... Vero che di fiori nei prati ce ne sono a milioni, ma evidentemente le mie api amano il profumo della lavanda, e qui ce l'ho solo io...


Questa è una pianta di nandina domestica, cresce, cresce...

A proposito di crescita, guardate questa salvia cosa è diventata, era un vaso di salvia normale e adesso... Tenete presente che ne ho già tagliato via un terzo un mese fa, perchè non riuscivo a passare per prendere i lamponi, così l'ho data alla mia vicina che la usa su al rifugio per fare i pizzocheri, ma è già ricresciuta. Ho lasciato il Jack lì vicino, così se sapete quanto è grande un beagle capite che bestia di salvia che mi ritrovo!

Passiamo a qualche foto alle mie rose di David Austin, quelle che piacciono a tante di voi...
Questa è una Hyde Hall:

Hyde Hall è una rosa che si allarga, anzi direi che si allunga sul prato, i suoi rami sono lunghi ma sottili, quindi i fiori stanno un po' per terra...

La mia preferita, la Crocus Rose:
Non è bellissima?

Questa invece è una The Alnwick Rose, perdonate la presenza della mia zampa ma non riuscivo a fare una foto perchè era girata in sotto.


Accidenti quanto è diventato lungo questo post!
La prossima volta vi racconto il caso della rosa misteriosa, ovvero Signor Barni ci hai fatto soffrire...

Grazie per avermi seguito fino a qui, spero di avere fatto piacere a quelle come me che amano i fiori, e di essermi fatta perdonare per la lunga assenza, anche dai vostri blog, ma passo ad aggiornarmi, promesso!

Un bacione a tutti!

Heidi

Tanto per la cronaca, sta grandinando, e bene... Aiuto, le mie povere rose!


sabato 11 giugno 2011

Ancora lamponi?

Ultimo giorno in montagna, domani torno a casa per un po' di giorni.
In questi giorni mucche e capre passano per salire agli alpeggi, ogni tanto sentiamo uno scampanare, sono i campanacci che hanno legati al collo.
Fino a settembre staranno su in alta montagna, per brucare l'erba che finalmente è cresciuta dopo tutta questa pioggia, fare latte speciale per produrre il bitto, formaggio tipico di questa valle.

Intanto i miei lamponi continuano a produrre, oggi con mio marito ne abbiamo raccolti un chilo e mezzo, già trasformati in marmellata!

Mentre con quelli che ho raccolto ieri, che non erano molti, ho fatto i muffins ai lamponi.
E' stata mia sorella a darmi la dritta di andare a vedere sul sito del "Cavoletto di Bruxelles", il sito di cucina della mitica Sigrid, che stava giusto parlando di lamponi, dove ha postato ben tre ricette. 
Bellissime, ma a me mancavano troppi ingredienti per poterli fare secondo le sue indicazioni, quindi ho optato per i muffins che lei propone ma fatti con la mia ricetta, insomma, diciamo che un po' ho copiato l'idea ma non del tutto...

Eccoli qua:



E questo è l'interno...


Vi metto la ricetta, così vi tento!

Muffins ai lamponi e uvetta

Circa 24 pezzi

Ingredienti:

  • 400 gr farina
  • 150 gr zucchero
  • 1 bustina lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • Scorza di limone
  • 280 ml latte, oppure latte + yogurt, oppure latte + panna, quello che volete, purchè siano 280 ml
  • 2 uova
  • 100 gr burro fuso freddo
  • 100 gr uvetta
  • 200 gr lamponi

Preparazione:

Mettere a bagno l'uvetta in acqua calda.
Mescolare insieme in una ciotola capiente gli ingredienti “asciutti” (farina, etc.). 
Aggiungere la scorza di limone grattugiata.
Aggiungere le uova, il burro fuso e il latte, mescolare perchè sia amalgamato ma non esagerare, non deve risultare liscio.

Lavare le uvette ed unirle al composto.
Mescolare e unire anche i lamponi lavati, mescolando adagio perchè si rompono.
Mettere il composto nei pirottini di carta, circa per due terzi, e poi mettete i pirottini riempiti nello stampo da muffins.
Il mio stampo è da 12, ci vogliono due infornate.
Mettere in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa, finchè risultano dorati.
Fare la seconda infornata, a meno che non abbiate due stampi.

Tutto qua, secondo me sono davvero buoni.

E' inutile dire che ne ho fatti anche per il mio vicino di casa, l'Eugenio, vero?

Ciao, alla prossima!






mercoledì 26 gennaio 2011

Ho fatto la marmellata!

Di arance, per la precisione.

Ho fatto una confusione incredibile in cucina, perchè non ho una pentola grande abbastanza per fare la marmellata, quindi mi è uscita dalla pentola e si è solidificata sul fornello, ma questo non lo sapevo, non mi era mai capitato!

Comunque, a parte i disastri di lavorazione, il risultato è ottimo, direi la migliore marmellata che io abbia mai fatto.

La ricetta me l'ha passata la mia mamma, a cui l'ha data la sua amica Silvia di Firenze, credo che sia una ricetta antica.

Questo è il risultato delle mie "fatiche".



E questa è la ricetta, è un pochino lunga da fare, ma solo perchè le arance si devono tenere in acqua tre giorni prima di lavorarle.

Marmellata di arance

Lavare bene 6 oppure 12 arance non trattate, lasciarle per tre giorni in una pentola in acqua al fresco, cambiando l'acqua mattina e sera.
Al quarto giorno tagliare le arance a fettine sottilissime.
Pesarle.
Rimetterle nella pentola, e versarci sopra una quantità d'acqua pari a metà del peso delle arance.
Metterle al fuoco.
Dopo 10 minuti, quando bollono, aggiungere mezzo oppure un limone (dipende se avete usato 6 oppure 12 arance) tagliato a fettine sottilissime.
Dopo 10 minuti, aggiungere lo zucchero, lo stesso peso delle arance, e farlo sciogliere.
Bollire lentamente coperto per tre ore, e nel frattempo le arance si dovrebbero disfare e la marmellata addensare.
Togliere la pentola dal fuoco, quando è tiepido aggiungere 2 o 4 bicchierini di rum (dipende sempre se si sono usate 6 o 12 arance).
Lasciare raffreddare, e poi invasare.
Sterilizzare i vasetti.

Mie note.
La pentola deve essere abbastanza capiente e antiaderente.
La mia pentola non è grandissima, quindi durante le tre ore di bollitura per non fare fuoriuscire tutto dalla pentola ho tenuto il gas al minimo, ed è risultato molto liquido e poco cotto, per cui ho aggiunto una quarta ora di cottura senza coperchio con fuoco un pochino più alto, ed in effetti così la marmellata si è rappresa bene.
Poi l'ho frullata solo pochissimi secondi con il Pimer, in modo da lasciare molte scorze di arancia intere, ma se vi piace lasciatela pure così com'è.
Con queste quantità ho ricavato otto vasetti Bormioli di quelli piccoli.

Ecco qua, è buonissima, fidatevi!

Se avete consigli da darmi per etichettare la marmellata in modo più carino rispetto a quanto ho fatto io, saranno ben accetti!

Nota: mi sono accorta di avere dimenticato un'informazione importante: le arance devono essere NON TRATTATE! Scusate, mi ero dimenticata di scriverlo, ma è fondamentale.

Ciao, alla prossima!