Jack

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domenica 2 dicembre 2012

Domenica di dicembre

Rieccomi qua. Prima di tutto voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno scritto parole carine per il mio Billy, siete tutti davvero gentili. Ho risposto a tutti quelli che mi hanno scritto, ma in molte hanno l'opzione "no-reply" nell'indirizzo di posta, Laura e Lara per esempio, quindi credo che i miei messaggi non siano andati a buon fine, io li ho scritti comunque, sperando fosse solo una scritta che appare a me ma che porta comunque a un indirizzo di posta, provate a controllare voi?

I giorni passano, e siamo già a dicembre. E lo so, lo sappiamo tutti che dopo novembre arriva dicembre con Natale, ma tutti gli anni ci facciamo sorprendere, e poi è tutto un coro di "aiuto, è già Natale, ho tutto da preparare e i regali da comprare!". Vero, e anche quest'anno non fa eccezione.

L'albero di Natale in casa mia è stato posticipato al 7 dicembre, ma va bene così, quest'anno va bene così, in attesa che mi venga un pochino più di spirito natalizio.

Però vi faccio vedere un cestino che ho fatto qualche giorno fa, con la lana, un gomitolo bianco e uno azzurro lavanda chiarissimo, messi insieme e lavorati con l'uncinetto, mi piaceva l'idea e mi piace anche il risultato, adatto alla stagione.


Sotto...



E questo è il risultato di un sabato di acquisti al Coin, ho fatto solo la scorta per il mio caffè...

Stavolta ho cambiato un po' i colori, cambiare i gusti ogni tanto fa bene!
E qui sotto le mie capsule nella loro scatola di latta, che una volta era una scatola di amaretti. Quando si va nel corner Nespresso ci sono sempre le persone addette alla vendita che fanno sfoggio di oggetti di design per contenere le capsule, belli, modernissimi, di acciaio, con le capsule ben divise per tipo e colore, beh, a me la mia vecchia scatola piace di più, cosa ci volete fare, evidentemente io non sono trendy! E vedere tutto questo bel "rebelot" - in milanese significa disordine, confusione - di colori mi fa allegria!


Un bacione a tutti, buona domenica!

Heidi


giovedì 22 novembre 2012

Ciao Billy

Il nostro micio nero ci ha lasciati ieri mattina.
Domenica, al mio ritorno da Sweet Noel l'ho trovato che non stava bene, ma tante volte Billy ha avuto giornate storte, speravo fosse solo un altro giorno "no".
Purtroppo non è stato così, anche il veterinario che quattro anni fa ha fatto il miracolo e l'ha praticamente riportato in vita questa volta non ha potuto fare nulla.
Hai vissuto con noi tanto tempo Billy, sei arrivato da noi che eri grande come un topo, come avevo scritto nella tua storia, qui. Hai sempre fatto il capo, tutto girava intorno a te ed era in funzione tua. Hai vinto tante battaglie, e per questo ho sperato fino all'ultimo secondo, ma eri ormai un vecchietto stanco.
Hai passato 17 anni a fare il re, qui con noi. Lo so Billy, regnare stanca, ma avrei voluto continuare ad averti qui, hai lasciato un vuoto che non si riempirà mai. Passerà del tempo, prima o poi un altro gatto verrà, lo so, ma non sarai tu.
E intanto io metto qui la tua foto più bella, dove avevi la faccia da peste nera.
Ciao Billy!


mercoledì 26 settembre 2012

E' qui! L'autunno è qui!

E' arrivato davvero! Sono tre giorni che piove, tuona, grandina, siamo avvolti da nuvole basse che fanno l'effetto nebbia, entrano dalle finestre aperte come effetti speciali del cinema, e ti chiedi: ma desso arriva anche il fantasma?
Visto che Connor McLeod non si è fatto vivo, e non ha nemmeno telefonato, aspetterei Mr. Fairfax Rochester  di Jane Eyre, alias Michael Fassbender, il mio favorito del momento, chi l'ha visto questo film? Beh, il clima qui è uguale, non c'è proprio la brughiera ma non siamo nemmeno tanto lontani, i campi ci sono e le colline anche. Vabbè, Michael, se passi ti faccio un tè e la torta di mele. Così ho la scusa per mangiarla anch'io, ah! ah! :)

Le mucche sono tornate a casa, oramai quasi tutte, di solito viaggiano in camion, ma alcune scendono dall'alpeggio a piedi, fanno un bel po' di strada.


All'improvviso si sente un gran rumore di campanacci, ed eccole qui, curiose come scimmie, tutto le interessa, i prati da assaggiare, la fontana per bere, i pastori hanno il loro bel daffare per tenerle unite, se no loro vanno dove c'è qualcosa che le ispira. Oltretutto, c'è da controllare il traffico delle macchine, non si sa mai cosa succede dietro una curva, no?  


Mi piace da morire vederle passare, al mio cane e a quelli della Nadia, la mia vicina, naturalmente no, strillano come aquile. Secondo voi alle mucche questo abbaiare interessa? Ovviamente, no, se vanno placide per la loro strada, indifferenti alle rimostranze dei cani che difendono il loro territorio.
Ciao mucche, ci vediamo il prossimo anno!

La lavanda sta facendo gli ultimi fiorellini, eccone qui un mazzetto raccolto l'altro giorno, prima delle piogge.


Anche i gerani quest'anno hanno fatto i loro dovere alla grande, anche questa foto è stata scattata prima della grandine, ormai si sono rovinati tutti, ma erano così:


Uno spettacolo, vero?

E vi lascio con una foto dello Smilzo, come lo chiama la mia amica Cinzia, il signor Billy ha compiuto 17 anni, è un gatto "attempato", ma fa sempre il prepotente come il primo giorno. Qui si sta abbronzando davanti alla finestra del bagno, se c'è una striscia di sole lui non se la lascia scappare!


Ultimamente lo chiamo Georges Hautecourt, come l'avvocato degli Aristogatti, ve lo ricordate il vecchietto arzillo e rattrappito amico di Madame Adelaide? Le zampe dietro sono un po' stortignaccole, ma questo non gli impedisce di saltare su e giù da mobili, tavoli e tutti gli altri posti dove sa che NON deve andare! :D

Un bacione a tutti!

Heidi

P.s. lo so che sembro un disco rotto, ma ultimamente non sono stata presente, ho avuto ANCORA problemi con le chiavette internet, non so cosa c'è quest'anno, ogni settimana devo tornare nel negozio a farle ricaricare, cosa mai successa prima, all'improvviso non si entra più in internet, quindi se c'è qualcosa di buono nel mio prossimo ritorno a casa, sarà di avere di nuovo a disposizione la linea ADSL!




lunedì 14 novembre 2011

Ciaooo!



Eccomi qui, sono a casa, almeno per oggi, domani torno da mia mamma.
Prima di tutto questo è un post di ringraziamento, vorrei ringraziare tutte quelle che mi hanno scritto privatamente, per chiedermi notizie della mamma e per offrirmi solidarietà, c'è anche chi si è offerta di tenermi i miei animali (grazie Sandy!), ora purtroppo non ho tempo per rispondervi una ad una come vorrei davvero fare, lo faccio da qui e spero che mi scuserete, ma per ora il tempo è proprio poco.
La mamma sta meglio, è uscita dall'ospedale da quindici giorni, era completamente senza forze - l'hanno fatta uscire che si alzava dal letto da un giorno solo e non stava in piedi - ma quest'ultima settimana ha recuperato parecchio, adesso cammina da sola quasi senza problemi, solo le scale la infastidiscono un po' perchè non si sente sicura, ma rispetto ad una settimana fa sono molto contenta dei suoi progressi, e rispetto a due settimane fa poi... non c'è paragone! La dottoressa l'aveva detto, la ripresa sarà lenta, ma vedo ogni giorno in più i miglioramenti e sono proprio contenta.
Mercoledì prossimo (dopodomani) abbiamo la visita di controllo all'ospedale, poi vediamo cosa ci dicono.
Nel frattempo il gatto Billy si è ammalato facendomi prendere l'ennesimo spavento ma per fortuna poi si è ripreso, mentre il Jack è diventato grande amico con il cugino Max, il cagnolino di mia mamma, mi dispiace di non avere foto da farvi vedere ma sono andata là senza macchina fotografica...
Tra loro si divertono e giocano, mia mamma ha il giardino per fortuna, quindi loro due si rincorrono, e rincorrono la Lilli (la gatta di mia mamma), poi il Max, che è un po' più raffinato del mio cane, torna al suo divano, mentre il Jack per farlo rientrare lo si deve minacciare... Io lo chiamo cane da fossi, anche quando diluvia lui non si preoccupa affatto, rientra zuppo ma tutto felice e aspetta che io lo asciughi con l'asciugamani (è il suo personale, non pensate male, eh?).
Io e il Jack saremo ancora dalla mamma per i prossimi giorni, ma se lei continua a migliorare così penso che potremo tornare a casa presto.
Nel frattempo, dato che dalle parti di mia mamma di connessione internet non se ne parla, ci abbiamo provato anche venerdì ma niente da fare, si produce altro... Tutto sommato c'è del buono anche nella mancanza di internet, la sera resta tempo per produrre qualcosa, ecco un paio di foto, indovinate cos'è?



Non è ancora finita, ma è una sciarpa, mancano ancora un po' di pom pom, provvederò nei prossimi giorni a terminarla.
Grazie ancora a tutte voi, siete delle persone fantastiche, e mi siete mancate tantissimo!
Un bacione!
Heidi










mercoledì 23 febbraio 2011

Billy is back!

Lo so, non sono stata molto presente nei vostri blog negli ultimi giorni, scusatemi, ma non ero molto per la quale, il Billy, il mio gatto nero, non stava bene, ed è andato in clinica per qualche giorno. Insomma, l'età avanza, i suoi prossimi sono sedici, e i problemi nuovi si sommano a quelli vecchi che già aveva.
Ci ha fatto prendere un altro bello spavento, anche stavolta non pensavo di riportarmelo a casa, e anche stavolta il nostro Highlander ce l'ha fatta, adesso sembra essersi ripreso abbastanza bene, anzi direi che oggi rompe, quindi mi pare che si possa proprio dire che sta bene!

Foto in primo piano della peste nera!


Cosa ne dite, si vede che è tremendo, vero? :-D

Quindi, dicevo, non ho combinato molto, ma in compenso ho fatto la Bakewell Tart dalla ricetta che trovate nel blog di Argante, ed è venuta davvero bene!

La Bakewell Tart, come leggerete nel blog di Argante, è una ricetta datata 1820, forse come torta è un pochino pesante, ma a me piace molto, e poi ha passato anche l'esame del marito, di solito piuttosto critico con le novità, se novità si può definire un dolce dei tempi di Napoleone...

Ecco la foto:



E la fetta, così si vede il ripieno... Marmellata di frutti di bosco!


Vi ho fatto venire un pochino di fame?

A me è venuta voglia di andare a tagliarmene un fettina, piccolina magari, ma ci starebbe proprio bene!

Ciao, alla prossima!



giovedì 10 febbraio 2011

Premio Simpatia e la storia di Billy

La carissima Carmen di Isola Country mi ha destinato un premio, il premio Simpatia. Grazieeee!

Visto che bei pupotti? Sono felicissima di averlo ricevuto! E soprattutto spero di meritarlo.
Le regole di questo premio dicono che si deve:

1- Postare sul proprio blog questo premio
2- Raccontare di "...quel giorno che..."
3- Individuare e segnalare altri blog a cui riconoscere questo premio

Allora, per il punto 1 siamo a posto.

Punto 2 - Quel giorno che....

E' una storia lunga, non è un giorno ma una notte, ed è quella notte che... è arrivato il Billy!
Se avete la pazienza di leggere la sua storia, ve la racconto.
Il gatto nero. Billy, si chiama così.
E' arrivato la sera di Sant'Ambrogio di tantissimi anni fa, circa 16 anni fa. Nevicava, eravamo a casa dei miei al mare, il giardino era già bianco di neve.
Nel bianco appare una macchiolina nera. Un gattino piccolissimo, nero nero. Miagolava, aveva freddo e fame. Io e mia sorella subito avremmo voluto tirarlo dentro casa, poverino, ma mio papà è stato irremovibile: basta gatti, io voglio il cane!
All'epoca avevamo in effetti già tre gatti, di cui uno, l'Arturo, particolarmente terribile, un giorno ne parlerò, e non accettava altri gatti, tanto meno cani.
La mamma ha tentato di convincere il papà, e di solito ci riusciva, ma stavolta niente da fare.
Abbiamo portato da mangiare al micino ma l'abbiamo lasciato lì fuori. Ovvio che io mamma e sorella ogni tanto controllassimo dov'era, se fosse sempre lì. E lui era sempre lì.
La casa dei miei aveva una veranda che girava intorno a mezza casa, di quelle chiuse con i vetri, c'erano i radiatori ma anche la stufa, perchè faceva così freddo che i radiatori da soli non bastavano a scaldare.
La sera siamo andati a letto, mia mamma è sempre stata l'ultima ad andare a dormire, soffrendo di insonnia, era fuori in veranda a leggere e il gattino, anche se piccolissimo, è saltato sul muretto della veranda, circa un metro, miagolando.
Lui ci ha provato a convincerla di nuovo.
La mattina io e mia sorella ci siamo alzate presto, per prime, e siamo filate giù con un identico pensiero: cosa ne sarà stato del povero gattino?
Usciamo. Io guardo davanti alla casa: “Non c'è”. Mia sorella guarda di fianco alla casa: “Non c'è”.
Poi si gira, mi dice “Vieni a vedere”. Il gattino era in casa, in un cestino imbottito, sotto una copertina di lana, il cestino sistemato tra la stufa e il radiatore. E ci guardava, facendo le fusa felice come una Pasqua, bello al caldo.
La mamma aveva colpito ancora.
Il micino felice aveva un problema però: il papà non lo voleva.
Erano anni che mio papà desiderava un cane, ma il gatto Arturo c'era da prima, e l'Arturo ha sempre comandato in casa mia.
Oltretutto all'epoca l'Arturo era vecchio, quindi ci voleva un po' di rispetto per le sue esigenze, come si fa con le persone anziane.
Il micino intanto stava nella tasca del mio pigiama, all'epoca ne avevo uno con una tasca proprio davanti, e lui guardava fuori come se fosse un cangurino nel marsupio, era proprio un bravo micetto.
Finchè mia mamma ha detto a mio marito, che all'epoca ancora non era mio marito: questo è il tuo gatto.
Lui ovviamente non lo voleva, ma alla fine l'abbiamo convinto, e credo ad oggi sia stato più che felice di questa scelta.
Siamo usciti a comprare tutta l'attrezzatura per gatto, cassettina, ciotole e pappe, e al ritorno ha fatto tutto il viaggio fino a Milano in braccio a me, facendo le fusa.
Per la verità prima di partire ha avuto un guizzo, come se volesse decidere all'ultimo secondo di fare una vita da randagio anziché da gatto da appartamento, ma poi evidentemente ha deciso che non ce l'avrebbe fatta.
Il giorno dopo abbiamo portato il gattino, che avevamo deciso di chiamare Billy, dalla veterinaria, per un ora e mezza gli ha tolto zecche, ne era pieno, poi l'ha coccolato e vaccinato, ha detto che aveva un mese, e che non sarebbe sopravvissuto senza di noi, aveva le unghiette tutte rovinate perchè le aveva usate moltissimo, chissà se per difendersi, la punta della coda rotta, e anche un dentino davanti scheggiato, povero piccolo.
Ha detto che era stato fortunato a trovare noi, ma lui già sapeva come fare a stare al mondo, anche se era grande quanto un topo.
Con il tempo è cresciuto, è diventato un bel gattone, ovviamente padrone di casa, come tutti i gatti di carattere del mondo.
Noi lo chiamiamo il Capo!
Fa il bello e il cattivo tempo, tutto ruota intorno a lui, è sopravvissuto a due interventi di cui uno in extremis, si è salvato perchè il chirurgo è stato bravissimo, ma anche lui ci ha messo del suo, voleva vivere, aveva già smesso di respirare ma è riuscito a graffiare il povero dottore massacrandogli la mano, i dottori non pensavano che ce l'avrebbe fatta.
E' stato qualche giorno in clinica, ma non si riprendeva, lui via da casa sua non ci voleva stare, l'ho portato a casa che era ancora in prognosi riservata, l'ho messo sul divano e pian piano si è ripreso e ha ricominciato a spadroneggiare su tutti.
Adesso il Capo è qui sui miei piedi a dormire...

E' stata lunga eh? Ma anche il punto 2 è a posto.

Punto 3... Lo sapete che non posso fare una scelta, io amo tutti i blog che vado a visitare, altrimenti non ci andrei, e non trovo carino premiarne qualcuno a discapito di altri, quindi per me il premio è per tutti quelli che leggono questo mio post, giusta premiazione anche solo per la pazienza di essere arrivati fino a qui in fondo, grazie!